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Marcello
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Mercoledì, 12 Settembre 2018 19:58

Alfabetizzarsi alla contemporaneità

Guardarsi un poco attorno e rivolgere per un attimo il pensiero a ciò che ci circonda - un attimo poco oltre il desiderio di tornare su noi stessi - può regalare un’epifania: al giorno d’oggi, il mondo racconta di sé una storia frammentata. E se “niente è più sfuggente dell’ovvio”, come diceva Conan Doyle, quanto detto merita qualche minuto di attenzione.

La contemporaneità cui partecipiamo è percorsa da fratture, una superficie incrinata. Appare come il viaggio di molti, su infinite strade, lungo innumerevoli percorsi, verso incalcolabili obiettivi (aprite uno qualunque dei vostri social network - o riguardate quello da cui siete arrivati a questo testo - e scorrete alcune foto, con le didascalie; vi sarà più facile dare un’immagine alle mie parole).

Mai come oggi ciascuno è prepotentemente se stesso.

Mai come oggi siamo stati tanto diversi l’uno dall’altro.

Quest’oceano di diversità è riversato in un mare di storie, una, o spesso più, per ciascuno di noi. Attraverso foto, video, acquisti, canzoni, stili di vita e tanto altro ancora, a portata di click, possiamo costruire un’immagine di noi stessi tanto appagante e articolata, quanto in un vicinissimo passato nessuno avrebbe mai potuto fare.

Vite componibili con parti intercambiabili sono all’istantanea portata di ogni abitante del mondo occidentale, con una buona connessione ad internet. Eppure, se nella stessa narrazione che una persona dà di sé è racchiusa, a volte, una profonda e incoercibile contraddizione, cosa ne è delle storie di tanti e tanti altri, che banalmente non siamo noi? Cosa ne sappiamo veramente? Un secolo e mezzo fa, i dotti della Terra viaggiavano con una stessa biblioteca intellettuale e una prospettiva sui fatti del mondo che poteva variare nelle aspirazioni, ma condivideva il senso di realtà. Oggi, le opportunità di un abitante dell’occidente sono ben oltre i più fervidi sogni del suo antenato viaggiatore. Ma gli altri nel mondo? E chi condivide l’esperienza del viaggiatore presente?

Siamo più che connessi gli uni agli altri, abbiamo mezzi potentissimi per condividere, ma possedere lo strumento non è aver raggiunto l’obiettivo. Una strada permette di andare da un luogo ad un altro, ma non ci trasporta a destinazione, soltanto ci semplifica il cammino. Oggi possiamo molto, ma ciò non implica che facciamo molto. È stato detto (ed è probabilmente vero) che l’era digitale è già una svolta chiave per l’umanità, ma che al momento presente non si conosce ancora che fare degli strumenti ch’essa ci ha fornito. Siamo, in pratica, come cavernicoli che per caso hanno acciuffato il fuoco e ancora non abbiamo capito bene cosa farci. Qualcuno grida al miracolo, qualcuno alla stregoneria.

E questo a voler tacere di migrazioni, guerre, geopolitica, inquinamento…

La tentazione di metterci una pietra sopra e bollare genericamente come “Babele” tutto quanto cade al di fuori del nostro orizzonte, è una tentazione grande. Ma, dall’altra parte, è proprio lo stringersi di quello stesso orizzonte che ci spingerà fuori dal nido. Perché s’è vero che l’uomo teme tutto quanto non conosce, altrettanto vero è che desidera conoscere tutto quanto può, per fronteggiare quanto resta ignoto per lui.

Obiettivo delle attività promosse dal CSR “Vittorio Monaco”, è esattamente stimolare quella curiosità: cercare fuori da sé, raccontare e raccontare bene, creare, discutere, condividere (non in modo effimero) e dialogare. Dialogare soprattutto.Quest’anno, a seguito del rinnovo del Consiglio direttivo - nel segno di una continuità ch’è anch’essa dialogo tra passato e presente - il calendario delle attività si presenta ulteriormente variegato e composito. Con l’ambizione, non tanto di saper dare una visione del mondo unitaria, ma di stabilire un primo contatto fra le parti, di fornire, a tutti coloro che lo vorranno, poche essenziali coordinate per muoversi nel mondo. I rudimenti, come anticipato nel titolo, per alfabetizzarsi alla contemporaneità.

La nostra ambizione forse non ci porterà alla meta, ma l’impegno che profonderemo nell’impresa sarà, come di consueto, attento e meticoloso, contentandoci, se non di arrivare, almeno di poter scrivere - per dirla con parole di Vittorio - “la cronaca di un angolo di mondo | lontano dalle strade di chi ha fretta”. Un po’ più consapevolmente.

 

Antonio de Capite Mancini 

consigliere 

(Presentazione Calendario attività 2018-2019)

 

Venerdi 31 agosto si è riunita la Giuria del Premio nazionale di Poesia in Dialetto "VIE DELLA MEMORIA - VITTORIO MONACO" per scegliere i finalisti della IX Edizione fra i 44 partecipanti provenienti da 13 regioni, dal Trentino alla Calabria.
Di seguito l’elenco dei finalisti che saranno premiati nel corso della cerimonia che quest’anno, in onore del compianto Ottaviano Giannangeli, si terrà sabato 29 settembre 2018, a partire dalle ore 10, presso il Comune di Raiano (AQ).

FINALISTI IX EDIZIONE PREMIO NAZIONALE DI POESIA IN DIALETTO “VIE DELLA MEMORIA – VITTORIO MONACO”

  • ASSETTA PROIETTO PIETRO, Silvi Marina, Teramo
  • BASTELLI ANNA, Bologna
  • BORGINI GERMANA, Santarcangelo di Romagna, Rimini
  • BONTEMPI RINA, Ancona
  • CANINO ANGELO, Acri, Cosenza
  • COVINO ANTONIO, Napoli
  • D'ARCANGELO MARIO, Casalincontrada, Chieti
  • FANTONI RENZO, Crevalcore, Bologna
  • GARCEA NICOLA, Cesena, Forli-Cesena
  • GIZZI GIOVANNA, Sulmona, L'Aquila
  • GRECO GIUSEPPE, Parabita, Lecce
  • LITTERA ATTILIO, San Severo, Foggia
  • MORETTI RINO, Chieti
  • PARI DOMENICO, Gambara, Brescia
  • RECCHIA IRENEO GABRIELE, Catignano, Pescara
  • RUSCITTI ANNAGRAZIA, Raiano, L'Aquila
  • STELLA TOMMASO, Arielli, Chieti
  • TAVERNA EGLE, Gorizia
  • ZANNONI BRUNO, Ferrara
  • ZANOL CORRADO, Capriana, Trento
Lunedì, 18 Giugno 2018 14:54

Filomena Monaco

Lunedì, 18 Giugno 2018 07:59

Antonio De Capite Mancini

Lunedì, 18 Giugno 2018 07:57

Annalisa Barrasso

Lunedì, 18 Giugno 2018 07:57

Gianfranco Di Piero

Lunedì, 18 Giugno 2018 07:56

Emanuela Ceccaroni

Lunedì, 18 Giugno 2018 07:55

Emanuele Incani

Sabato, 09 Giugno 2018 06:24

Assemblea dei soci

Sabato 16 giugno 2018 alle ore 17,30, in prima convocazione, e alle ore 18,30 in seconda convocazione, presso la sala blu della Camerata Musicale di Sulmona, vico Sardi, 9 si terrà l'assemblea annuale dei soci del Centro Studi e Ricerche “V. Monaco” per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Relazione sulle attività svolte nell’ultimo anno e discussione su un progetto di attività per il prossimo anno;
  2. Bilancio chiuso al 31 dicembre2017: discussione e approvazione;
  3. Rinnovo del Comitato Direttivo del Centro Studi
  4. Varie ed eventuali.
Si ricorda che è in corso la campagna tesseramento 2018. Tutti gli amici che volessero rinnovare la tessera di socio o richiederla come nuovo socio possono farlo direttamente durante la prossima assemblea oppure inviando un bonifico al Centro Studi utilizzando il seguente Iban:
BPER- Sulmona 
IBAN: IT53Z0538740802000000194659
Si possono sottoscrivere diverse tipologie di tessere annuali:
  • Socio ordinario € 20,00 per anno
  • Socio sostenitore € 50,00 per anno
  • socio studente € 5,00 per anno
Mercoledì, 09 Maggio 2018 18:30

Si fa presto a dire famiglia

Sabato 12 maggio 2018, presso l'Auditorium dell'Annunziata di Sulmona, dalle ore 17,30, sarà ospite del Centro Studi e Ricerche "Vittorio Monaco", Melita Cavallo ex giudice del tribunale dei minorenni di Roma. Con lei parleremo della tutela e dei diritti nelle famiglie che cambiano a partire dal suo libro "Si fa presto a dire famiglia" (Laterza, 2016). 

Nel libro Melita Cavallo propone una galleria di storie vere e insieme esemplari: i casi di Remo e Katia, vittime di una madre anaffettiva e incurante; di Lira, che a otto anni comprende e accetta l'amore omosessuale del padre; di Lina, madre adottiva alla ricerca disperata dei genitori naturali del figlio diciottenne; di zia Flora e zia Rosa, due anziane signore che si prendono cura di una bambina appena nata; di Lucia, vittima di abusi da parte del compagno della madre; e poi di Luca, figlio felice di una coppia omogenitoriale... Queste e altre testimonianze fanno entrare il lettore nel vivo delle vite di bambini e famiglie che si affacciano ogni giorno nelle aule del Tribunale per i minorenni, in cui l'autrice ha operato per oltre trent'anni. L'obiettivo è non solo quello di far luce sui cambiamenti profondi della famiglia, ma anche di sollecitare scelte efficaci in tutti coloro che hanno un ruolo educativo verso bambini e ragazzi.

 

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